Informazioni
Tula, Tenuta-Museo di L.N. Tolstoj a Jasnaja Poljana
dal 1 ottobre al 27 novembre 2011
Libri
Ad accostare con successo i mondi di questi due grandi classici della letteratura mondiale è la mostra "Leopardi-Tolstoj. Il respiro dell'anima" che, dopo la tappa italiana nella Casa museo del poeta di Recanati, si è trasferita al Memoriale nazionale e riserva naturale "Tenuta-Museo di L.N. Tolstoj a Jasnaja Poljana" a Tula (tenuta nella quale visse, lavorò e venne sepoltolo scrittore russo). Nella versione russa l'esposizione, assume titolo "Tolstoj-Leopardi. Il respiro dell'eternità" e si arricchisce di molto materiale documentale, storico ed artistico, riferito alla figura e alle opere di Leopardi. La mostra si muove tra arte e quotidiano, oggetti e simboli, in un continuo rimando iconografico all'ambiente e ai personaggi in un percorso che consente ai visitatori di accostarsi a Leopardi e Tolstoj come persone prima ancora che come artisti, collocate nel loro mondo, tra le cose che hanno accompagnato le loro giornate. Ma anche di riflettere sulle tappe delle esistenze di questi due grandi uomini, accuratamente ricostruire da studiosi che li conoscono a fondo. In mostra giocattoli dell'infanzia, documenti di famiglia, ritratti, medaglie, genealogie, penne e calamai, fotografie inedite di Tolstoj, contadino con la falce, a cavallo nella neve, con il suo cane. E con la moglie Sofia e le figlie. Imperdibili le ricostruzioni dei laboratori creativi dei due autori, con le diverse tipologie di manoscritti, le correzioni e le varianti, le successive redazioni delle opere, i libri più amati. Tra i documenti esposti si segnalano in particolare le "Canzoni del conte Giacomo Leopardi", Bologna, pei tipi del Nobili e comp., 1824, i "Versi del conte Giacomo Leopardi", Bologna, dalla Stamperia delle Muse, 1826; "Phaedrus in Platonis Opera Omnia", Basilaee, apud Hier. Frobenium et Nic. Episcopium an. 1546, J.J. Rousseau "Del Contratto Sociale, ossia Principj del Diritto Politico" di G.G. Rousseau cittadino di Ginevra, nella traduzione del cittadino Niccolò Rota, Venezia, presso Giustino Pasquali c. Mario, 1797. E ancora molte schede di catalogazione della prestigiosa Biblioteca di Casa Leopardi redatte da Monaldo Leopardi e dai suoi figli; alcune cartine geografiche antiche; alcuni cimeli tra cui il panciotto ricamato appartenuto al conte Monaldo Leopardi della seconda metà del XVIII sec.; il calamaio in ceramica dipinta risalente al XIX sec; un cartiglio in legno dipinto indicante le materie della Biblioteca "Manuscripta", lo stemma dorato della famiglia Leopardi in legno scolpito del sec. XVIII e l'arazzo "Apollo e Dafne" di Biagio Biagetti del 1903.
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