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Bergamo l'altra Venezia Il Rinascimento negli anni di Lorenzo Lotto (1510-1530)
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Informazioni
Bergamo. L'altra Venezia
Il Rinascimento negli anni di Lorenzo Lotto (1510-1530)
Accademia Carrara,Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Giacomo Carrara 82 - Bergamo
dal 4 aprile all'8 luglio 2001
Orari:da martedì a domenica: 10-21, giovedì: 10-22 lunedì chiuso
Biglietti intero Lire 15.000; ridotto Lire 12.000; scuole L. 6000 
Tel.: 035/399640
Catalogo Edizioni Skira
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Bergamo l'altra Venezia

La mostra in corso all'Accademia Carrara di Bergamo si presenta come terza e conclusiva tappa di un trittico dedicato alla grande pittura rinascimentale. Già nel 1998 la mostra “Lorenzo Lotto. Il genio inquieto del Rinascimento”, aveva riscosso un successo senza precedenti, così come nel 2000 l'esposizione: “Caravaggio. La luce nella pittura lombarda”. Quest'anno l'evento espositivo è dedicato alla compagine culturale bergamasca, dalla quale si venne a formare una squadra di artisti che, studiando e operando a Venezia, contribuirono alla nascita di una corrente all'interno della grande scuola pittorica veneziana, posta sovente in alternativa alla tradizione ufficiale legata a Giorgione e Tiziano. Protagonisti della mostra sono pittori quali Lorenzo Lotto, Andrea Previtali, Giovanni Cariani, Palma il Vecchio, Carpaccio, Bergognone, Zenale e Santacroce, per un numero complessivo di 50 opere, provenienti da musei italiani ed esteri e numerose collezioni private. 
Il particolare titolo della mostra ben riassume un duplice aspetto della situazione culturale che intende indagare. Se infatti molti di questi artisti, fatta eccezione per Lorenzo Lotto, erano di origine bergamasca, ma operarono a Venezia, venendo a costituire il nucleo omogeneo della cultura artistica veneziana al tempo di Tiziano e Giorgione, il loro uniformarsi alla cultura dominante della Serenissima ha ragioni politiche che vanno ben oltre le sole istanze artistiche. Nella fase storica nella quale si formarono questi artisti infatti, l'aristocrazia e la borghesia di Bergamo accettò e sostenne il governo di Venezia, dimostrando il suo totale asservimento anche da un punto di vista artistico, rendendo l'assetto visivo della città il più possibile simile a quella del capoluogo. 
L'itinerario scelto per la mostra è di tipo tematico e raggruppa le opere secondo comunità di soggetti e di intenti, si va dall'uomo e il sacro, al culto della personalità, dalla devozione privata, all'idealità profana. Al secondo piano sono state collocate le opere dalle dimensioni più imponenti: si tratta infatti di Polittici, Icone, Pale d'altare e dipinti sacri.