Libri
Un giorno dopo l'altro
Segnala la pagina
Carlo Lucarelli: Un giorno dopo l'altro
Informazioni
Carlo Lucarelli
Einaudi
2000

"Un giorno dopo l'altro", canzone tra le pi¨ malinconiche e straziate composte da Luigi Tenco, Ŕ anche il titolo dell'ultima fatica letteraria di Carlo Lucarelli (Einaudi, pp.264, L.16.000): il brano Ŕ quello preferito da Alex, studente che per tirare avanti lavora svogliatamente in un provider, depresso per esser stato lasciato dalla ragazza e proprietario d'un cane che assomiglia ad un pit bull.
E', quest'ultimo, il soprannome di Vittorio: se l'Ŕ meritato per la propria professionalitÓ nell'esercitare il mestiere di killer. Nessuno l'ha mai visto in volto perchÚ ricorre a travestimenti ed Ŕ contattabile soltanto tramite Internet, abita con la madre, trascorre il tempo libero guidando senza meta in autostrada.
Grazia Negro Ŕ un poliziotto della Mobile di Bologna, intrattiene un problematico rapporto con un ragazzo cieco, durante un appostamento di lavoro ha misteriosamente trovato trucidate le persone che stava sorvegliando.
Le vite dei tre scorrono separate, quando Alex curiosa nella chat sbagliata e Grazia scopre qual'Ŕ il collegamento interno d'una lunga serie di delitti: comincia cosý la caccia all'uomo...
Chi abbia dimestichezza con l'opera dello scrittore parmense, colui che abbia avuto il piacere di perdersi nelle trame di "Almost blue" (1997), "Il giorno del lupo" (1998) o "L'isola dell'angelo caduto" (1999), concorderÓ sul fatto che non Ŕ fuor di luogo parlare oramai d'un "Lucarelli touch": rinvenibile nello stile pacato ed elegante della scrittura, dove la precisione del dettaglio - il nome d'una pistola, il tipo d'un proiettile - mai diviene pedanteria specialistica (come, ad esempio, nell'opera pi¨ recente d'una Patricia Cornwell) ed in cui l'uso accorto della suspence non viene disgiunto da un meticoloso tratteggio della psicologia dei personaggi.
Pur se giallo a pieno titolo, "Un giorno dopo l'altro" va perci˛ ben al di lÓ degli steccati di genere: in questo intersecarsi di esistenze e sorti, di ferocie obbligate e dolori sotto chiave, pulsa l'essenza della letteratura tout court. E' quanto da noi, in passato, ha saputo fare il solo Giorgio Scerbanenco: il che non ci pare, davvero, poca cosa.