Información
Roma
Acquario Romano
P.zza M. Fanti, 47
19/06 7/07 1999
ore 9.00-19.00
martedì - domenica
Catalogo Ed. BORA
Bologna, 1999
a cura di
Luciano Berni Canani
e Giorgio Di Genova
Arte
La storia del MAC inizia il 22 dicembre 1948, data di inaugurazione della mostra alla Libreria Salto di Milano in cui viene esposta la "prima cartella di arte concreta" con dodici stampe a mano astratte di Dorazio, Dorfles, Fontana, Garau, Mino Guerrini, Mazzon, Monnet, Munari, Perilli, Soldati, Sottsass e Veronesi.
Nato come corrente artistica contrapposta sia al realismo politicamente impegnato sia agli influssi dell'irrazionale informale, il movimento si richiama alla denominazione diffusa nel 1930 da Van Doesburg e ripresa nel 1936 da Max Bill secondo cui l'arte "concreta" attinge a forme, linee e colori autonomamente elaborati dalla personale immaginazione dell'artista anziché dai processi di astrazione delle immagini della natura.
In un periodo in cui in Italia figurativi e astrattisti si combattono strenuamente dando luogo a gravose polemiche, il MAC si muove su un terreno artistico nuovo proponendo un allargamento della creatività a più discipline e un largo margine di individualità espressiva per gli artisti.
Nel 1949 il teorico del gruppo Dorfles definisce così l'Arte Concreta: arte "…basata soltanto sulla realizzazione e sull'oggettivazione delle intuizioni dell'artista, rese in concrete immagini di forma-colore, lontane da ogni significato simbolico, da ogni astrazione formale, e mirante a cogliere solo quei ritmi, quelle cadenze, quegli accordi, di cui è ricco il mondo dei colori" (Cit. in L. Caramel, "Movimento Arte Concreta, 1948-1952", Catalogo della mostra del MAC, Gallarate aprile-giugno 1984, Electa, Milano, 1984, vol. I, p.18).
Se da un lato le influenze sul gruppo derivano da artisti quali Von Doesburg, Mondrian, Arp, è evidente che, dall'altro, il futurismo gioca un ruolo di primo piano quale referente: non a caso è per Giacomo Balla che i concretisti organizzano una mostra antologica a Milano nel 1951.
Dalla centrale di Milano il MAC si diffonde progressivamente in altre città italiane. Tra il 1951 e il 1954 vengono "contagiate" Firenze, Torino, Genova, Roma, Napoli e Catania.
Nel 1953 il MAC, dopo aver istituito contatti sempre più intensi con artisti di altri paesi, si fonde con il Groupe ESPACE, il movimento coordinato da André Bloc e sorto nella Galleria Denise René di Parigi con la presenza di artisti quali Vasarelj e Magnelli. Da questo momento il nuovo gruppo MAC/ESPACE rivolge un interesse particolare per l'arte applicata all'industrial design.
La manifestazione espone centoquaranta opere e una vasta raccolta di documenti d'epoca, dalle cartelle di grafica, alle lettere, agli inviti delle mostre, che raccontano storia, evoluzione e fortuna di questo movimento artistico, sottolineando anche, per l'aspetto italiano, le variazioni e le differenze d'identità e di ricerca delle varie realtà locali, da Milano a Catania, da Napoli a Genova, da Torino a Roma.
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