Arte
I Macchiaioli prima dell'impressionismo
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Silvestro Lega: Bersaglieri che conducono prigioneri
Informazioni
luogo Palazzo Zabarella,
Via San Francesco 27 Padova
fino al 7 marzo 2004
orari: tutti i giorni 9,30-19,30 
chiuso il lunedì
biglietto 10 euro
telefono 0498753100

In occasione di questa imponente mostra, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi hanno riunito 130 lavori di esponenti del gruppo dei Macchiaioli. 
L'obiettivo dell'evento sta soprattutto nell'indagare in modo organico e scientifico l'arte del movimento, ad esso riconoscendo un primato spesso negato nel panorama culturale dell'Ottocento.
Il periodo analizzato va dal 1848, anno della Prima Guerra di Indipendenza, al 1870, quando Roma venne ricongiunta all'Italia unita. Le speranze ed i fermenti di novità che caratterizzarono quest'epoca sono testimoniati dalle opere dei Macchiaioli. Essi non si sottrassero alla rappresentazione della  trasgressione e della disillusione con sui si concluse il periodo storico. 
L''importanza del movimento sta anche nell'aver preceduto l'affermarsi dell'Impressionismo. I giovani pittori che - come Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Adriano Cecioni, Odoardo Borrani, Giovanni Boldini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi - si ritrovarono al Caffè Michelangelo di Firenze, nella solitudine incontaminata della Maremma toscana o negli altri luoghi di una campagna ancora incantata, cambiarono in pochi anni il modo di percepire l'immagine e la pittura. Abbandonando, infatti, il chiaroscuro, la forma e le tecniche prospettiche tradizionali, raggiunsero straordinari effetti di resa atmosferica attraverso una controllata stesura a macchie di colori, intrisi di luce o di ombra. Incompresi ai loro tempi (tanto che la definizione di “macchiaioli” era stata coniata in senso dispregiativo), hanno poi goduto di una ampia riabilitazione: sono diventati, nel Novecento, tra i pittori italiani più popolari sia presso i collezionisti sia presso il pubblico, che li ama per la loro capacità di rendere - con perfetta sintesi poetica e formale - i valori universali dell'esperienza quotidiana.