Mina, nome d'arte di Anna Maria Mazzini, nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel 1940. Debutta come cantante per gioco, d'estate, alla Bussola di Forte dei Marmi, dopo lo spettacolo di un idolo dei locali notturni dell'epoca, Don Marino Barreto Jr.. Poi si cimenta più "seriamente" con il genere "rock-urlato", allora molto di moda, creandosi subito una folgorante popolarità. Ma dal rock and roll della fine degli anni Cinquanta, passa nei primi anni Sessanta ad un genere molto più raffinato (con canzoni come "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli), che non abbandonerà più, mettendo in evidenza grandissime qualità di vocalist e di interprete, mentre la sua popolarità, in continuo crescendo, registra vette ancora oggi difficilmente superabili. Dalla metà degli anni Sessanta fino ai primi anni Settanta è la scintillante protagonista di popolarissimi varietà televisivi, che la portano a dominare per quindici anni le classifiche discografiche italiane con canzoni firmate dai migliori autori (da Lucio Battisti a Riccardo Cocciante). Le sue ultime apparizioni in concerto risalgono al 1978 (tredici concerti da "tutto esaurito", interrotti per malattia quando già si profilava un mese di repliche, tenuti alla Bussola, il locale dove aveva debuttato vent'anni prima), ma già da quattro anni aveva interrotto le sue apparizioni televisive. Il resto è la cronaca di un "esilio" volontario che dura da due decenni. Mina infatti si ritira dalle scene per trasferirsi definitivamente a Lugano, (assumerà la cittadinanza svizzera nel 1989). Tuttavia non sparirà affatto dai cuori degli italiani né tanto meno dal mercato discografico, di cui rimane una delle dominatrici, attraverso decine di successi antichi e recenti. Incide infatti con cadenza annuale nuovi CD (per lo più doppi), che mantengono inalterata la sua fama di regina della canzone, mentre assistiamo alla continua riproposta sul mercato di antologie dei suoi maggiori successi (con la pubblicazione di vere e proprie "rarità": Mina in inglese, in spagnolo, in concerto, in Tv). La sua voce di oggi del resto è ancora splendida, forse ancora più duttile ed espressiva di un tempo. Alcuni titoli tra i più recenti: "Ti conosco mascherina" (1990), "Mina canta i Beatles" (1993) e "Canarino mannaro" (1994), "Mina Celentano," (1998) e "Olio" (1999). Alla fine del 1999 Mina si cimenta nella reinterpretazione dei successi di Renato Zero realizzando l'album "
N°0" che include anche un duetto con il cantante romano dal titolo "Neri". Nell'ottobre del 2000 esce "
Dalla terra", raccolta di brani scelti dalla tradizione musicale cristiana; l'anno successivo, con
Sconcerto, la cantante rende omaggio ad un altro grande della musica italiana, Domenico Modugno, riproducendo undici brani del cantautore pugliese. Nel 2003 esce
Veleno: dodici canzoni, frutto di un anno di lavoro, in cui Mina ha riunito alcuni degli artisti più affermati della scena nostrana.
Nel 2004 esce "Mina Platinum Collection", il cofanetto di tre Cd che raccolgono tutti i più grandi successi della cantante. 53 brani, dal 1968 (anno di fondazione della PDU) ad oggi, e tre canzoni pubblicate per la prima volta su cd: "La musica è finita", "Caro" e "Dai dai domani".