Cinema
Premio Alberto Moravia per il cinema
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Come ogni anno il Fondo Alberto Moravia ha organizzato una serata per la consegna del premio "Alberto Moravia" a sceneggiatori e laureandi, dedicandola ad un tema specifico: "Moravia e il cinema". La serata del 12 dicembre si è articolata secondo un programma che ha previsto l'intervento di tre registi, Bernardo Bertolucci, Carlo Lizzani e Francesco Maselli, che hanno rievocato lo scrittore sulla base dei loro ricordi personali. I loro interventi sono stati quindi seguiti dalla proiezione di un filmato dedicato a Moravia dal titolo "Pensare il cinema" di Gianni Barcelloni e da una tavola rotonda condotta da Luciana Castellina sul "Nuovo cinema italiano, autori e pubblico", alla quale sono intervenuti Giulio Base, Cristina Comencini, Marco Tullio Giordana, Mario Martone e Marco Turco. Nel corso dell'incontro sono stati delineati quattro aspetti fondamentali di Alberto Moravia: lo scrittore, lo spettatore cinematografico, il critico cinematografico e lo sceneggiatore-regista. Il primo aspetto è emerso dai racconti affettuosi e commossi dei tre registi intervenuti che lo hanno ritratto come un lavoratore infaticabile e geniale, un critico implacabile, mai parziale, sempre pronto alla collaborazione e a riesaminare i suoi stessi giudizi. Come spettatore Moravia ha vissuto con il cinema un rapporto impaziente e passionale, ma fatto anche di raccoglimento solitario e riflessivo. Oltre alla prolifica attività di critico cinematografico, lo scrittore romano inoltre firmò articoli e saggi sull'arte cinematografica. A partire dal 1945 lavorò stabilmente in qualità di critico cinematografico al quotidiano "Libera Stampa" e al settimanale "La Nuova Europa", cui sarebbero seguiti "L'Europeo" e "L'Espresso".