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Il Palio di Siena
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Dal lontano 1147, ogni anno si rinnova la giostra del Palio di Siena. Due gli appuntamenti principali a cui accorrono senesi e turisti di tutto il mondo: il 2 luglio e il 16 agosto.
Il Palio consiste in una corsa di cavalli montati da fantini provetti entro le mura della bella Piazza del Campo a Siena. Ciascun cavallo rappresenta una contrada o rione della città. Le contrade sono in tuttto diciassette, ma quelle che vengono sorteggiate per la corsa annuale sono dieci. Il prossimo 16 agosto sono in gioco: Torre, Oca, Onda, Lupa, Bruco, Giraffa, Selva, Leocorno, Pantera e Tartuca.
Per gli appassionati, la festa o "tormento", che dir si voglia, inizia molto prima. Per alcuni prende il via allo scoccare dei cento giorni a partire dalla festività di San Giuseppe; per altri dal 1° dicembre, in concomitanza con la festa di Sant'Ansano patrono della città. Per i fanatici la festa non finisce mai, segna anzi il cadenzare dei giorni e delle stagioni dell'anno, tempo in cui si progettano le nuove strategie di vittoria, di rivalsa o di vendetta.
Nel corso dell'anno ogni contrada "lavora" per sostenere questo dramma   popolare: festeggia il proprio patrono, organizza giochi, concerti in piazza, appuntamenti culturali e conviviali in cui si alimenta lo spirito comunitario.
Ma è soprattutto da Maggio che gli animi dei senesi cominciano a surriscaldarsi. Si aprono le estrazioni "a sorte" delle tre Contrade che, assieme a quelle che corrono d'obbligo, in quanto assenti al Palio di luglio dell'anno precedente, prenderanno parte alla imminente corsa; contemporaneamente prendono il via le prime gare di allenamento per i cavalli che presumibilmente concorreranno al Palio.
Nei giorni appena precedenti i due grandi apputamenti, 27 e 28 maggio e 11 e 12 agosto, i soggetti abilitati scendono in campo per compiere corse di prova notturne. Già dal mattino presto, fantini cavalli senesi e contradaioli sono in strada per provare le prestazioni dei "giocatori". In questi momenti si alternano riti scaramantici e beneauguranti.
La fase successiva è la "tratta" o assegnazione dei cavalli ad ogni contrada. Da qui in poi, ciascuno coccolerà il cavallo che gli è toccato in sorte.
La gara si avvicina, l'atmosfera si fa più nervosa: da una parte cavallo e fantino, dall'altra i sostenitori delle contrade e gli spettatori incuriositi. Finalmente, al motto "Il colore del cielo, la forza del mare" (Onda), oppure "Oltre la forza, la potenza" (La Torre), o ancora "Più alta la testa, più alta la gloria" (Giraffa) - questi alcuni dei gridi di battaglia - giovani fantini in sella dai loro cavalli, incitati da folle vocianti e "imbizzarrite", si contendono l'onore di tutta una contrada.
Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.comune.siena.it