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La "Sacra rappresentazione" del Venerdì Santo a Valmontone
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La processione del Venerdì Santo assume da molti secoli a questa parte e in numerose città d'Italia, soprattutto centro-meridionali, un ruolo tipicamente teatrale. Questa teatralità trae le sue origini, in tempi medioevali, dalla Processione rituale detta del "Quem quaeritis?" processione che si conclude davanti alla Chiesa, col dialogo tra le Pie Donne che vanno al Sepolcro di Cristo, un Angelo chiede loro "Chi cercate?", le donne rispondono: "Gesù il Nazareno" e l' Angelo conclude con la risposta finale: "Non è più qui, è risorto." Ma già in tempi tardomedioevali – e soprattutto in tempi rinascimentali e barocchi - le processioni della Settimana Santa si ampliano a dismisura con la presenza dei cosiddetti "misteri", statue lignee o in cartapesta raffiguranti momenti della Passione portate a spalla da Confraternite a ciò incaricate. Contemporaneamente, mentre assume un suo ben individuato ruolo paraliturgico la Sacra Rappresentazione, collocata in una piazza e recitata normalmente sopra un palco, accanto alle processioni con i Misteri, vengono animandosi vere e proprie sceneggiature dei fatti della Passione con la partecipazione di attori vestiti in costumi storici romani ed ebraici. A questo stilema fa riferimento la Sacra Rappresentazione di Valmontone, cittadina in Provincia di Roma. La manifestazione, che, nella versione attuale, vanta quasi un secolo di vita, è una vera e propria processione dove gli attori, sfilano lentamente preceduti, accompagnati e commentati da una "guida" presente in scena.
Moltissimi attori recitano su testi delle Sacre Scritture. Dall'Antico Testamento (L'Annunciazione, i Profeti, la Visitazione) si arriva alla ricostruzione della Natività. E' il primo quadro corale che termina con la Fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Segue la scena con Erode e la strage degli innocenti, una scena di grande effetto spettacolare. La predicazione del Battista diventa una grande scena di massa che vede come protagonista "il popolo" di Valmontone. Viene ricostruito il Battesimo di Gesù, la corte di Erode Antipa e Erodiade, la cattura del Battista e la sua decapitazione dopo il balletto di Salomè.
Uno dei momenti appassionanti della Sacra rappresentazione è la tentazione di Gesù nel deserto, da parte di Satana. Inizia la predicazione di Gesù, la Sua vita pubblica. La Processione ne segue i momenti salienti per giungere all'Ultima Cena sull'impianto scenografico classico reso famoso da Leonardo. Con Gesù nell'orto, la cattura, Caifa e il Sinedrio, la flagellazione, il giudizio di Pilato si arriva al momento più tragico ed emozionante: la VIA CRUCIS. E' il quadro tra i più ricchi di emotività. Gesù che cade più volte sotto la Croce. Gli "sgherri" che lo frustano e lo deridono. Le Pie donne che piangono e sorreggono la Madonna. La disperazione di Giuda e la Crocifissione.
Con la Deposizione dalla Croce si conclude la Processione.
La Sacra Rappresentazione di Valmontone nel 1989 è stata presentata in Spagna anche a Benifayò nella provincia Valenciana, paese gemellato con Valmontone.