Arte
Arte in Italia. Da valori Plastici a Corrente
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a cura di Mariastella MargozziDal 6 marzo al 10 aprile 1999 al "Museo Nacional de Artes Visuales di Montevideo (Uruguay).


L'iniziativa dedicata all'arte italiana fra gli anni Venti e gli anni Quaranta, si colloca nel contesto di un programma pił ampio e organico di manifestazioni e eventi destinati a valorizzare e a promuovere in vari Paesi del continente Latino-Americano la cultura italiana. Il programma, nel quale si inseriscono anche iniziative nel campo del cinema, del teatro, della musica e della danza, ed uno specifico progetto di collaborazione nel campo del restauro e del recupero dei beni artistici e architettonici, č frutto della collaborazione tra la Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri, il Ministero per i beni e le attivitą Culturali, e le Istituzioni culturali delle cittą che ospitano la mostra (le tappe dell'esposizione sono infatti Cittą del Messico, Montevideo, San Paolo, Rio de Janeiro, Buenos Aires).
La mostra, attraverso 63 dipinti e 19 sculture scelte dalle collezioni d'Arte moderna della Galleria Nazionale, illustra le opere d'arte dei movimenti artistici e delle aggregazioni culturali attivi in Italia tra le due guerre, tenendo presente che gli artisti dell'epoca - che non possiamo identificare tout-court con gli artisti del regime fascista - appartenevano a gruppi diversi per stile, scelte poetiche e ideologie. Il gruppo "Valori Plastici", nato nel primo dopoguerra, delinea il nuovo corso che gli artisti metafisici come Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Arturo Martini, inaugurarono attraverso il rifiuto delle avanguardie storiche e degli sperimentalismi, sostenendo l'esigenza di un rinnovamento dell'arte in nome della tradizione e della classicitą. Il movimento "Novecento" cui facevano capo Mario Sironi, Gianemilio Malerba, Anselmo Bucci, fu anch'esso portatore di un nuovo linguaggio nel rispetto della tradizione e della compostezza formale classica. Il gruppo "Astrattismo" i cui principali esponenti furono Atanasio Soldati, Mauro Reggiani e Oreste Bogliardi, ricercava la modernitą attraverso la geometria, escludendo ogni sconfinamento della fantasia creativa, della rappresentazione di stati d'animo e interpretando liberamente la natura e il suo inesauribile trasformarsi. Il gruppo dei "Sei di Torino" (Luigi Chessa, Enrico Paulucci, Francesco Menzio, Carlo Levi, Nicola Galante e Jessie Boswell), promuoveva un'apertura verso la moderna pittura europea, in nome di un soggettivismo romantico e di una partecipazione emotiva alla realtą, in netto contrasto con l'apparente unitarietą del classicismo. Anche la "Scuola di via Cavour", poi chiamata "Scuola Romana" cui fecero parte tra gli altri Giuseppe Capogrossi, Afro Basaldella e Antonietta Raphael Mafai, č caratterizzata dal rinnovamento tonale della pittura e per il processo di ricerca di un nuovo rapporto fra arte e realtą. Infine la rivista "Corrente di vita giovanile", poi detta solo "Corrente", attraverso le cui pagine artisti come Renato Birolli, Giacomo Manzł, Aligi Sassu formulavano un programma decisamente contrario a quello proposto da "Novecento", delinea una nuova poetica dove la costruzione dell'immagine cede il posto alla sua scompaginazione e l'equilibrio di derivazione classica viene sostituito dall'esasperazione delle forme i cui colori creano contrasti cromatici intensi.
Angel Kalenberg, direttore del "Museo Nacional de Artes Visuales " di Montevideo, ha dichiarato di essere orgoglioso di ospitare opere d' arte di artisti italiani che ebbero notevole influenza piu tra i propri colleghi latinoamericani che non tra loro i loro stessi compatrioti.