Arte
La collezione Rau. Sei secoli di grande pittura europea. Da Beato Angelico a Renoir a Morandi.
Segnala la pagina
Informazioni
La collezione Rau. 
Sei secoli di grande pittura europea da Beato Angelico a Renoir a Morandi.
Accademia Carrara, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Giacomo Carrara, 82 -  Bergamo
dal 31 gennaio 2002 al 1 maggio 2002
orari da martedì a domenica: 10-21, lunedì chiuso
biglietto: € 8.00 (L. 15.500); ridotto: € 6.00 (L. 11.600); 
scuole: € 3.00 (L. 6000) 
Tel. 035.21804; fax 035.240411
cobeeventi@bisnet.it 
sito internet: www.accademiacarrara.bergamo.it
Catalogo: Edizioni Skira

Questa mostra, che espone la ricca collezione d'arte del collezionista Gustav Rau, scomparso il 3 gennaio 2002, approda a Bergamo, dopo aver toccato numerose città europee tra le quali Parigi, Rotterdam, Colonia e Monaco. Bergamo rappresenta l'unica tappa italiana di questo ambizioso tour che vedrà l'esposizione muoversi verso Bogotà e Sidney. Gustav Rau, nato a Stoccarda nel 1922, dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale, collabora con il padre alla conduzione degli affari di famiglia. Presto però decide un radicale cambiamento di vita e, conseguita una laurea in medicina, si dedica agli aiuti umanitari del terzo mondo. Istituisce una fondazione con la quale raccoglie fondi e costruisce ospedali in Nigeria esercitando la professione medica in Zaire. La sua raccolta d'arte, iniziata nel 1977, comprende più di 800 opere che Rau ha deciso di lasciare in eredità all'Unicef. Nelle sale della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea sono esposti 110 capolavori, selezionati dallo stesso Rau. La rassegna si divide idealmente in due settori. Il primo, che nel percorso espositivo è ospitato al secondo piano dell'edificio, è costituito da dipinti di arte antica, divisi secondo una connotazione topografica che renda ragione dell'appartenenza geografica del movimento pittorico. Vi si trovano artisti italiani, dal Beato Angelico al Tiepolo e al Canaletto, e artisti olandesi e fiamminghi, tra i quali van Goyen e Ruysdael. Molte le testimonianze di pittura francese del settecento, e alcune di pittura tedesca e spagnola dello stesso periodo. Il secondo settore è dedicato all'arte moderna. Grande spazio ai pittori pre-impressionisti, come Corot, Courbet e Manet, nonché agli Impressionisti, primo fra tutti Monet, ma anche Renoir, Degas, Sisley, Pissarro. Di grande interesse la presenza, accanto ai temi topici dell'impressionismo come i paesaggi en plein air, di ritratti e autoritratti degli stessi autori, quasi a voler fornire una visione umanizzata e personale di uno dei più celebri movimenti artistici. Della prima produzione novecentesca sono presenti soprattutto opere di scuola francese ma anche alcuni dipinti di Klimt, Munch e Macke. Il percorso si chiude idealmente con l'unico pezzo artistico che supera la soglia temporale degli anni venti: una natura morta di Giorgio Morandi. 
La mostra è curata da Francesco Rossi e Da Marc Restellini.