Informazioni
Amsterdam, Van Gogh Museumdal 24 febbraio al 18 giugno 2006orari: tutti i giorni 10-18, venerdì fino alle 22biglietti: 25 euroInformazioni: 0031.20.5705200
Nord e Sud. Non sempre emblemi di dolorose contraddizioni, stridenti contrapposizioni, incolmabili distanze. Rischiarati dal fulgore artistico dell'ultimo dei secoli d'oro, il Seicento - che nessun "lume" successivo riuscì davvero a rimpiazzare -, per una volta il Nord e il Sud non incarnarono inique complementarità od insanabili divergenze, ma campeggiarono - con pari dignità - sulla ribalta di un continente energico e soddisfatto: l'Europa secentesca.E fu la luce. Una luce timida e calda, drammatica ed inquietante, talvolta spietata. Una luce spesso minacciata dal vigore di pesanti cortine d'ombra, che la costrinsero a farsi lampo saettante e sferzante o a mitigarsi in penombra. La luce, intensa e obliqua, morale, di Caravaggio, espediente stilistico e strumento d'indagine dei misteriosi grovigli del reale; quella diffusa e straniante di Rembrandt, che pare escogitata non per illuminare, ma per rendere inavvicinabile il mondo rappresentato. Rembrandt e Caravaggio. Due universi a confronto: la civiltà figurativa nordica, sostanzialmente estranea alla classicità, e quella mediterranea, di essa profondamente intrisa. Rembrandt e Caravaggio. Due geni, per la prima volta, allo specchio: questa la peculiarità dell'esposizione di Amsterdam, che, in occasione del 400mo anniversario della nascita di Rembrandt, propone uno straordinario raffronto tra i due giganti dell'arte figurativa barocca. Ai visitatori è offerta la rara opportunità di ammirare circa quaranta loro capolavori, che l'allestimento - a firma di Jean-Michel Wilmotte - ha sapientemente disposto a coppie, come in un "faccia a faccia", così da favorire l'individuazione di analogie e differenze tra i due stili pittorici. L'opera di Caravaggio, esposta l'ultima volta nei Paesi Bassi nel lontano 1952, in virtù di una proficua sinergia con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali internazionali, è rappresentata da dipinti di notevole rilievo, quali "La cena in Emmaus", "Omnia vincit Amor", "Il Sacrificio di Isacco", "Giuditta e Oloferne". Altrettanto rinomate, e anch'esse in prestito da vari musei internazionali, le opere presentate del maestro olandese: fra le altre, "Sansone accecato dai Filistei", "Il sacrificio di Isacco", "La festa di Baldassarre", "Il ratto di Ganimede". E così, fra la congerie di figure ed emozioni che gli squarci permessi dalla loro fantasia in tumulto ci ha donato, l'uomo del Nord e l'uomo del Sud, rappresentando uno dei cardini comuni della nostra cultura, l'arte barocca, ci rendono l'ennesimo servigio, contribuendo a rafforzare la nostra identità culturale europea.