Musica
The Genius of Riz Ortolani
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Riz Ortolani: The Genius of Riz Ortolani
Informazioni
di Riz Ortolani
Edizioni: Bmg/Rca
Nativo di Pesaro, Riz Ortolani vi compie tutti gli studi musicali, diplomandosi al conservatorio Gioacchino Rossini. Dipoi si trasferisce a Roma, ove inizia a lavorare come pianista per poi entrare a far parte di un'orchestra radiofonica. I suoi primi arrangiamenti, moderni ed originali, lo fanno notare alla RAI, dove decidono di affidargli la direzione dell'orchestra jazz sinfonica per un nuovo programma televisivo. Avendo come modello lo stile innovativo e personalissimo di Stan Kenton, Ortolani dà vita ad inedite sonorità fondendo archi e fiati in maniera inusuale e sfruttando al massimo grado le potenzialità virtuosistiche di entrambe le sezioni. La sua carriera di compositore per il cinema conosce una svolta nel 1962, con la colonna sonora di "Mondo cane" di Jacopetti-Cavara-Prosperi: il tema del film, diventato famoso col titolo "More" e cantato in inglese da Katyna Ranieri nella versione internazionale, gli assicura fama immediata e gli procura una nomination all'Oscar, oltre ad un Grammy Award. Da qui in avanti, l'attività di Ortolani è intensissima e straordinariamente fortunata: fra i molti registi, italiani e stranieri, con i quali ha collaborato, compaiono i nomi di Vittorio De Sica, Edward Dmytryk, Alberto Lattuada, Robert Siodmak, Dino Risi, Terence Toung, Franco Zeffirelli e moltissimi altri. Più che meritato, quindi, il tributo alla sua arte raccolto nel doppio cd "The Genius of Riz Ortolani" (Rca): 36 brani che abbracciano oltre quattro decenni di attività, a partire dalla citata "More" al tema di "Ma quando arrivano le ragazze?", il film di Pupi Avati in uscita nel 2005. Abile nel fornire un tappeto sonoro alla commedia ("Il sorpasso" ) come al thriller indigeno ("Non si sevizia un paperino"), capace di eccellere nelle ballate intrise di malinconia ("Fantasma d'amore", uno dei suoi temi più intensi) come nei brani di forte rilievo drammatico (il celebre motivo dello sceneggiato "La piovra"), Ortolani è una figura che ha pochi uguali nel panorama nostrano: il viaggio che si compie in queste oltre due ore di musica è un'esperienza eccezionale per l'ascoltatore, soprattutto se appassionato di cinema.