Cinema
Festival Internazionale del Film di Roma 2011 - VI Edizione
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Festival Internazionale del Film di Roma 2011 - VI Edizione
Informazioni
Roma, Auditorium Parco della Musica e Villaggio del Cinema
Casa del Cinema
MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
Casa del Jazz
The Space Cinema Moderno
Cinema Embassy
Museo dell'Ara Pacis
dal 27 ottobre al 4 novembre 2011
C’è tanta Italia, tante stagioni del nostro paese, nelle pellicole presenti nelle sezioni del Festival Internazionale del Film di Roma, giunto alla sua sesta edizione. Ci sono, ad esempio, gli anni ‘30 al centro de “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati, che, in una vicenda ancora una volta autobiografica nella origine, racconta l’amore contrastato tra un giovane contadino (Cesare Cremonini, ex-leader dei Lunapop) e la bella figlia di un proprietario terriero (Micaela Ramazzotti). Ambientato nelle Marche, a Fermo e dintorni, è tra i film più attesi del concorso. Nel decennio dei ‘70 si situa, invece, la storia narrata ne “La kryptonite nella borsa” (concorso), lungometraggio d’esordio di Ivan Cotroneo, che ha adattato per il grande schermo il suo omonimo romanzo: un ritratto di famiglia napoletana visto con gli occhi di Peppino (Luigi Catani), bimbo novenne che ha le proprie risorse nell’immaginazione. La contemporaneità è di scena, di contro, ne “L’industriale” (fuori concorso) di Giuliano Montaldo: qui, in una Torino incupita e notturna, si collocano le peripezie del quarantenne Nicola (Pierfrancesco Favino), che combatte senza farsi troppi scrupoli per salvare la fabbrica di pannelli solari ereditata dal padre e, in un secondo momento, il proprio matrimonio entrato in crisi. Ed è nella Milano d’oggi che si muove Monica (Claudia Gerini), l’affermata manager protagonista de “Il mio domani” di Marina Spada (concorso): a seguito di certi eventi, ella si trova a far i conti coi nodi irrisolti del passato nella vita privata, dipoi con la disillusione figliata dall’avere creduto sin troppo nel proprio lavoro. Nell’atmosfera intrisa di magia e miseria d’un piccolo paese delle Puglie si muovono, perlopiù in bicicletta, i quindicenni Veleno (Nicolas Orzella) e Zazà (Luca Schipani), osservati con affetto da Pippo Mezzapesa nel suo “Il paese delle spose infelici” (concorso): il senso d’abbandono circostante non impedisce loro di sognar un futuro da campioni, fino al momento in cui entra nella loro esistenza una sorta di madonna randagia, che hanno veduto volare dall’alto d’una chiesa, con un vestito nuziale indosso. Il Salento è nuovamente scenario per “Grazia e furore” (L’Altro Cinema) di Heidi Rizzo, che vede due fratelli partire da Lecce per realizzare la propria aspirazione, la thai boxe. Dal 1958, anno di entrata in vigore della legge Merlin, prende le mosse il documentario “Case Chiuse” (L’Altro Cinema) di Filippo Soldi, ove sono ricostruiti, con ricchezza di testimonianze, il costume e la memoria di quei luoghi d’appuntamento (immortalati da Fellini in alcune scene di “Roma”). C’è, infine, da segnalare la riproposta de “I cannibali” (evento speciale) di Liliana Cavani, con l’Antigone di Sofocle riletta nel ribollente ‘69; la trasferta Usa di Roberto Faenza alle prese con la trasposizione in immagini del superbo romanzo di Peter Cameron “Un giorno questo dolore ti sarà utile” (fuori concorso)... Insomma un programma ricco e vario, tagliato su misura per indomiti cinespigolatori.

Francesco Troiano