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Teatro alla Scala : la storia
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Teatro alla Scala: la facciata in una stampa del 1790
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Teatro alla Scala: la facciata in una stampa del 1790

Il grande Teatro, fondato nel 1776 per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, è opera dell'architetto neoclassico Giuseppe Piermarini. L'inaugurazione ha luogo il 3 agosto 1778, con l'opera di Antonio Salieri "L'Europa riconosciuta", su libretto di Mattia Verazi. Nel 1812, Rossini - con "La pietra del paragone" - inaugura la stagione del melodramma italiano. Fino al 1825 vengono rappresentate le più grandi opere del compositore: “Il turco in Italia”, “La Cenerentola”, “Il barbiere di Siviglia”, “La donna del lago”, “Otello”, “Tancredi”, “Semiramide”, “Mosé”. Negli stessi anni (tra il 1822 e il 1825), “Chiara e Serafina” di Gaetano Donizetti (1797-1848) e “Il pirata” di Vincenzo Bellini (1801-1835) aprono una nuova stagione del melodramma. Di Donizetti, fino al 1850, vengono rappresentate “Anna Bolena”, “Lucrezia Borgia”, “Torquato Tasso”, “La figlia del reggimento”, “La favorita”, “Linda di Chamounix”, “Don Pasquale” e “Poliuto”. Di Bellini, fino al 1836, vengono rappresentati “I Capuleti e i Montecchi”, “Norma”, “La sonnambula”, “Beatrice di Tenda” e “I puritani”. Grandi interpreti del melodramma hanno fatto la storia del teatro: i soprani Isabella Colbran (1785-1845), Maria Teresa Belloc-Giorgi (1784-1855), Giuditta Pasta (1797-1865), il mezzosoprano Maria Malibran (1808-1836), il tenore Luigi Pacini (1767-1837), i sopranisti Gasparo Pacchiarotti (1740-1821) e Giovanni Battista Velluti (1780-1861). Il teatro ha formato anche grandissimi ballerini, tra cui Maria Taglioni (1804-1884), Fanny Cerrito (1817-1909) e l'austriaca Fanny Elsler (1810-1884). Nel 1881, Luigi Manzotti (1835-1905) e Romualdo Marenco (1841-1907) creano il ballo Excelsior, uno dei capolavori della coreografia alla Scala, rimasto ancor oggi in repertorio. Nel 1839 si apre il ciclo delle opere di Giuseppe Verdi (1813-1901), che ha segnato più d'ogni altro la storia del Teatro: il trionfo del “Nabucco”, nel 1842, è l'inizio dell'ascesa inarrestabile del musicista. Dopo una rottura temporanea, Verdi torna a comporre le opere per il Teatro dal 1869, con una nuova versione de “La forza del destino”. Nel 1872 si tiene la "prima" europea di “Aida”, nel 1874 il “Requiem”, nell'81 presenta la revisione di “Simon Boccanegra”. Nel 1887 e nel '93, la Scala mette in scena “Otello” e “Falstaff”, i due ultimi capolavori nati dalla collaborazione con Arrigo Boito (1842-1918). Fra i più grandi interpreti del teatro verdiano alla Scala, si ricordano il soprano Giuseppina Strepponi (1815-1897, sposa del Maestro), Adelina Patti (1843-1919), Teresa Stolz (1834-1902, prima interprete del Requiem), Francesco Tamagno (1850-1905, primo interprete di Otello), il baritono Victor Maurel (1848-1923, primo Falstaff).

 

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