Informazioni
di Daniele Silvestri
Musica
Chi ricordi l'apparizione sanremese fatta da Daniele Silvestri qualche anno fa con "Aria" ("...dopo trent'anni carcerato all'Asinara / che vuoi che siano poche ore in una bara.."), deve aver avuto uno shock vedendo quest'anno il cantautore romano dimenarsi in smoking sul palco del festival, accompagnato da un buffo emulo di John Travolta.
In effetti, Silvestri ci aveva già abituato a dischi spazianti fra i generi più disparati, basati sulla fusione di sonorità acustiche e campionamenti, chitarre elettriche e batterie elettroniche. In dischi come "Il dado", però, l'eclettismo del cantautore finiva col rendere il prodotto un po' dispersivo ed alquanto pretenzioso; con l'ultimo "Unò - dué", invece, Daniele Silvestri è riuscito finalmente a sintetizzare il tutto in modo efficace, dando alle stampe un prodotto interessante, vario, divertente.
"Salirò", primo singolo estratto dall'album, è sicuramente il brano più trasmesso dalle radio fra quelli presentati a Sanremo: merito sia del ritornello contagioso sia dell'arrangiamento accattivante e fortemente ispirato alla disco music anni '70.
Non mancano episodi intimisti come "L'autostrada", che ci mostrano la vena più malinconica dell'autore, e brani invece tipicamente suoi ("Il mio nemico") che fanno immediatamente tornare alla mente "Cohiba" per le sonorità sudamericane. Ovviamente, è presente la consueta dose di rock "inglese" con "Mi interessa", che nel finale richiama atmosfere vagamente beatlesiane.
Segnaliamo infine l' ironica "Mille euro al mese", cantata con un improbabile accento simil-pugliese e realizzata interamente da Silvestri alle prese con tutti gli strumenti.
Come d'abitudine, appaiono nel disco collaboratori prestigiosi: oltre ai soliti compagni di viaggio (fra cui Maurizio Filardo e Enzo Miceli) suonano pure Mauro Pagani ed il portentoso bassista Faso di "Elio e le Storie tese".
Attualmente, Daniele Silvestri è impegnato in un tour che lo porterà in aprile-maggio nei teatri e club del centro e del nord Italia.
In effetti, Silvestri ci aveva già abituato a dischi spazianti fra i generi più disparati, basati sulla fusione di sonorità acustiche e campionamenti, chitarre elettriche e batterie elettroniche. In dischi come "Il dado", però, l'eclettismo del cantautore finiva col rendere il prodotto un po' dispersivo ed alquanto pretenzioso; con l'ultimo "Unò - dué", invece, Daniele Silvestri è riuscito finalmente a sintetizzare il tutto in modo efficace, dando alle stampe un prodotto interessante, vario, divertente.
"Salirò", primo singolo estratto dall'album, è sicuramente il brano più trasmesso dalle radio fra quelli presentati a Sanremo: merito sia del ritornello contagioso sia dell'arrangiamento accattivante e fortemente ispirato alla disco music anni '70.
Non mancano episodi intimisti come "L'autostrada", che ci mostrano la vena più malinconica dell'autore, e brani invece tipicamente suoi ("Il mio nemico") che fanno immediatamente tornare alla mente "Cohiba" per le sonorità sudamericane. Ovviamente, è presente la consueta dose di rock "inglese" con "Mi interessa", che nel finale richiama atmosfere vagamente beatlesiane.
Segnaliamo infine l' ironica "Mille euro al mese", cantata con un improbabile accento simil-pugliese e realizzata interamente da Silvestri alle prese con tutti gli strumenti.
Come d'abitudine, appaiono nel disco collaboratori prestigiosi: oltre ai soliti compagni di viaggio (fra cui Maurizio Filardo e Enzo Miceli) suonano pure Mauro Pagani ed il portentoso bassista Faso di "Elio e le Storie tese".
Attualmente, Daniele Silvestri è impegnato in un tour che lo porterà in aprile-maggio nei teatri e club del centro e del nord Italia.
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