Il teatro greco nasce ad Atene ed è parte della vita della città, in primo luogo come fenomeno religioso legato alle festività in onore di Dioniso e poi come evento politico per la funzione educativa che assumeva l'esperienza collettiva in linea con l'idea di "polis" intesa come comunità di uomini liberi. Nel V secolo a.C, in occasione delle Grandi Dionisiache, che avevano luogo in primavera, la città organizzava l'agone teatrale, un concorso che prevedeva rappresentazioni durante l'intera giornata, dalla mattina al tramonto, per quattro giorni. I tragici in gara erano tre, uno per giorno, e ciascuno metteva in scena tre tragedie e un dramma satiresco, mentre agli autori delle commedie era riservato l'ultimo giorno. Il teatro di Dioniso, costruzione originariamente in legno poi edificata in pietra, la cui architettura garantiva un'acustica perfetta, sorgeva sulle pendici meridionali dell'Acropoli e prevedeva uno spazio semicircolare per il pubblico detto "teatron", una piattaforma circolare con un altare destinata al Coro situata al centro detta'"orchestra" ed un edificio di sfondo per gli attori, che rappresentava un tempio o un palazzo, detto "skené". Per ovviare alle esigenze di rappresentare scene di interno, per quanto minori rispetto a quelle che avvenivano all'aperto, in genere davanti all'entrata del palazzo o del tempio, furono costruite delle piattaforme con delle ruote che permettevano di far avanzare la scena dalla porta dell'edificio, mentre un marchingegno simile a una gru consentiva la discesa delle divinità dall'alto, da cui la nota espressione "deus ex machina". Gli attori recitavano con una maschera, che aveva origine dai travestimenti dei riti dionisiaci, e fu mantenuta per dare la possibilità allo stesso attore di interpretare più ruoli e per rendere facilmente riconoscibili i personaggi. Le maschere, inoltre, svolgevano anche una funzione acustica grazie ad un'apertura all'altezza della bocca che amplificava la voce. L'illuminazione del teatro era garantita dalla luce naturale, elemento di grande suggestione, che ancora oggi emoziona lo spettatore che assista alle rappresentazioni estive del teatro greco di Siracusa.