Musica
Giglio
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Francesco Tricarico, Giglio
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di Francesco TricaricoEdzioni Sony Bmg
Il terzo album del cantautore originario di Gallipoli è distribuito a ridosso della partecipazione all'ultima edizione di Sanremo, dove Tricarico si è aggiudicato con "Vita Tranquilla" il prestigioso Premio della Critica "Mia Martini". Considerato da molti il vincitore morale della manifestazione, l'artista con "Giglio" affianca di diritto colleghi come Pacifico e Giaretta nel nuovo pantheon della musica d'autore italiana. Il rinnovamento del linguaggio della canzone popolare passa infatti attraverso le intuizioni di questi musicisti ancora ai margini ma comunque in cerca di una maggiore visibilità presso il grande pubblico. Non a caso sia Tricarico che Pacifico sono dovuti passare sotto le forche caudine del Festival per riuscire a ritagliarsi spazio in un mercato discografico sempre meno disposto a rischiare sulle nuove produzioni di qualità. Rispetto al genialoide collega milanese, Tricarico ne è però uscito con le ossa meno rotte e con più onori, ma solo perché il pubblico ne ha apprezzato la genuinità naif e il coraggio (o l'incoscienza) di portare sul palco dell'Ariston un nuovo inno generazionale che chiudeva il cerchio con un pezzo storico come "Vita spericolata" di Vasco Rossi. Senza questa apparizione televisiva probabilmente anche il suo terzo lavoro avrebbe rischiato di fare la fine del precedente "Frescobaldo nel recinto", un album passato ingiustamente nell'indifferenza generale, come del resto "Un'altra possibilità", il primo trascinante singolo di "Giglio" pubblicato lo scorso settembre dalla Sony Bmg.Meriti del Festival a parte, Tricarico ha realizzato un disco fresco (per non dire ingenuo), spiazzante (o forse disarmante?) e che rende tributo a tanti (troppi?) padri putativi che l'ascoltatore non faticherà a riconoscere curiosando tra le undici tracce del cd.La voce tutt'altro che cristallina ma estremamente evocativa si muove su registri timbrici di Lucio Battisti. Il giovane cantautore evoca platealmente il grande nume tutelare in almeno tre pezzi: "Eternità" (una versione aggiornata di "Perché no?"), "Cosa vuoi adesso" (lo stesso incedere dolente de "I giardini di marzo") e "Ghiaccio" (un possibile inedito di "Io tu noi tutti"?). L'onda battistiana è cavalcata anche nella già citata "Un altra possibilità", canzone in perfetto stile Audio2, il duo che più e meglio di altri ha saputo clonare le sonorità del cantante di Poggio Bustone.Memore della recente collaborazione con Adriano Celentano (sua "La situazione non è buona"), Tricarico dimostra insospettabili doti camaleontiche facendo il verso anche al mitico molleggiato ne "Il mio amico". Persino Rino Gaetano fa capolino tra gli arrangiamenti della scanzonata "Pomodoro". Per quanto ibrido e fuori dagli schemi, "Giglio" è un disco estremamente personale. I testi visionari, ironici e sinceri, caratterizzati dalla reiterazione di concetti e di elementi autobiografici risultano efficaci solo perché concepiti da un artista che sembra non aver mai smesso di guardare il mondo attraverso gli occhi del bambino che era (ed è ancora). "Com'è che se mi mangia, lei, una tigre non diventa lei Francesco?","Come San Francesco camminare scalzo servo del Signore o anche di un cane", quale altro interprete italiano potrebbe cantare questi versi elementari e un po' squinternati senza manifestare alcun imbarazzo? Difficile farsi venire in mente un nome che non sia proprio quello di Tricarico, ma ciò non rappresenta un limite perché anche lo stesso Battisti stentò ad affermarsi fino a quando Mogol non capì che le sue canzoni erano imprescindibili dalla personalità e il temperamento del suo autore. Se "Giglio" ha un punto debole, è nella mancanza di una vera omogeneità stilistica dal punto di vista musicale. Fino a "Ghiaccio" l'ascoltatore riesce a perdersi gioiosamente tra i meandri di stralunate filastrocche e malinconiche ballate, ma già con "Fili di tutti i colori" Tricarico cambia passo spiazzandoci con sonorità dark. Poi di nuovo un momento di rilassamento con "Il Mio amico" ed ecco una nuova improvvisa accelerazione con "Giglio Bianco", un rock alla Police che ci prepara per il gran finale di "Libero", altro brano da ascoltare al massimo delvolume, con il pensiero rivolto agli Who di "I Can't Explain".