di Trilussa
Mondadori
2004
Pagine CLIX-1918
Euro 49,00
Di Trilussa - pseudonimo di Carlo Alberto Salustri - non c'è, da tempo, quasi più ricordo: eppure, in epoca neppure troppo lontana, egli godeva di enorme popolarità. Nato a Roma nel 1871, egli adotta da subito il dialetto romanesco. E' del 1889 il suo primo volume di versi, Le stelle de Roma: ad esso fan seguito numerose e fortunatissime raccolte, da Quaranta sonetti (1895) a Ommini e bestie (1908), da Lupi e agnelli (1919) a La gente (1927), e così via. L'opera sua, svariante dal bozzetto di costume alla favola con morale, si snoda per circa mezzo secolo di storia romana e nazionale, dall'età giolittiana al ventennio fascista sino agli anni del dopoguerra. Dall'oblio nel quale, dicevamo, la sua personalità di atipico versificatore è caduta, essa viene oggi tratta dal Meridiano Mondadori curato da Claudio Costa e Lucio Felici (Tutte le poesie, pp.CLIX-1918, 49). L'opera qui presentata è la medesima allestita da Trilussa per Pietro Pancrazi e Luigi Huetter, apparsa postuma nel 1951 con il titolo Le poesie ed accompagnata da disegni dell'autore. Lungo l'arco dei 12 libri originali, pubblicati tra il 1922 ed il 1944, si snoda il mondo poetico del Nostro, all'insegna di un'ironia pungente che sovente assume le sembianze di satira politica e sociale, talvolta lascia il posto a squarci di crepuscolare malinconia. Ma per il lettore può essere gustoso, pure, addentrarsi nella documentatissima Cronologia che precede le rime. Amico di D'Annunzio e dandy sin dall'aspetto, baffi a manubrio ed eleganza impeccabile, Trilussa si muove tra teatri e caffè-concerto, soggiorni parigini e trasferte in America Latina (godibile dicitore dei suoi versi, egli fu spesso impegnato in lunghe tournée sia in patria che all'estero): i suoi cambi di residenza (abitò in ben 11 diverse case), i suoi amori (celebre quello con la cantante lirica Lina Cavalieri), la sua verve restano leggendari. Il 1° dicembre 1950 è nominato senatore a vita da Luigi Einaudi, ma la gioia è di breve durata: venti giorni dopo si spegne, vinto dai malanni che - assieme alla miseria - gli avevano reso amara l'ultima parte dell'esistenza.
Francesco Troiano
- Racconto di Natale di Dino Buzzati
- La favola di Natale di Giovanni Guareschi
- Quel Natale nella steppa di Mario Rigoni Stern
- Il robot di Natale e altri racconti di Sebastiano Vassalli
- Tu sei il male di Roberto Costantini
- Tolstoj-Leopardi. Il respiro dell'eternità
- La traccia dell’angelo di Stefano Benni
- de Céspedes - Romanzi
- Enzo Siciliano - Opere scelte
- America e altri amori di Mario Soldati

