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Under Mussolini. Decorative and Propaganda Arts of the Twenties and Thirties 
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Informazioni

dal 2 ottobre al 22 dicembre 2002
Estorick Collection of Modern Italian Art
39a Canonbury Square
London N1 2AN
tel: 44 20 7704-9522; fax: 44 20 7704-9531
 sito internet:
www.estorickcollection.com
Ospitata nella sede georgiana della Estorick Collection a Londra, questa mostra documenta i due decenni di dittatura fascista attraverso l'analisi di dipinti, manifesti, fotografie, sculture, mobili, ceramiche e vetri. Si tratta di opere d'arte ma anche di oggetti d'uso quotidiano, contrassegnati dalla  forte impronta della propaganda fascista. Tutti i pezzi presenti in mostra appartengono alla Wolfson Collection, che da sempre concentra la propria attenzione su tematiche storico-politiche. La mostra - curata da Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone - privilegia una lettura evocativa della cronaca e del gusto del tempo. 
L'arte di questo periodo è assai influenzata dalle ricerche dei futuristi, capeggiati da Marinetti, i quali ricevono completo appoggio dal regime ed in numerose occasioni ne sono strumento propagandastico. Tra i motivi privilegiati la cosiddetta "battaglia del grano", parte della politica agraria del regime; il forte richiamo alla romanità augustea, evocata a simbolo del nuovo impero; l'inquadramento della gioventù nell'Opera Nazionale Balilla, vera e propria organizzazione paramilitare. Molte le opere, anche d'arte decorativa, che ritraggono giovani balilla, tra le quali "Balilla" di Verossì e "Credere Obbedire Combattere" di Cagli. Le arti decorative appaiono più marginalmente influenzate dal regime. Non a caso, gran parte della preziosa oggettistica del periodo rievoca temi e stili dell'art decò proveniente dall'Europa, mentre alcune opere sono realizzate in stili del tutto originali. In mostra è presente anche una cospicua testimonianza della decorazione murale, concepita come estetizzazione della politica fascista. Sono esposti, tra l'altro, bozzetti di importanti opere pubbliche, firmate da Santagata, Cambellotti, Chini ed altri. Non ultima, la sezione dedicata all'avventura fascista in Africa, momento culminante della politica d'espansione dell'impero. Alcune opere, tra cui "In volo sul villaggio coloniale M. Bianchi" di Di Bosso, illustrano la colonizzazione libica degli anni Trenta - avvenuta sotto il governatore Balbo - nonché la conquista dell'Etiopia. Alla mostra si accompagna un catalogo, edito da  Mazzotta, con interventi dei curatori. Questa iniziativa ha permesso uno scambio di collezioni artistiche tra la Wolfson Collection e la Estorick Collection, attualmente presente a Genova con l'esposizione "Estorick Collection da Boccioni a Morandi".