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Un secolo di Moda - Creazioni e miti del XX secolo
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Abito da sera Capucci 1982
Informazioni
Un secolo di Moda – Creazioni e Miti del XX secolo Accademia di Francia – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti 1
Roma
Fino al 1 febbraio 2004
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì: 10,00 - 19,00
venerdì, sabato, domenica: 10,00 - 19,30
Martedì chiuso
Biglietteria Sede Espositiva
Tel. 06 6761270

Nella sede di Villa Medici a Roma è allestita l'esposizione “Un secolo di Moda - Creazioni e miti del XX secolo”, che rende omaggio all'evoluzione del costume dagli inizi del Novecento ad oggi.
Fino all'1 febbraio 2004, è possibile ammirare alcune tra le più belle creazioni dei principali stilisti, disposte all'interno della spettacolare scenografia curata da Guido Ciompi.
L'intento della mostra è quello di valorizzare un patrimonio culturale d'interesse internazionale e di documentare la trasformazione del gusto e del costume, mettendo in evidenza la creatività, l'abilità artigianale ed industriale di questo settore. Dal mondo della moda, dietro la fantasia artistica, si intuisce un contenuto di evoluzioni storiche e sociali dal grande significato.
Sono visibili, per la prima volta, numerosi modelli unici provenienti dalla collezione privata di Enrico Quinto e Paolo Tinarelli, affiancati alle fotografie delle star del cinema e del jet set che li hanno resi famosi indossandoli: Ava Gardner, Jackie Kennedy Onassis, Audrey Hepburn, Grace di Monaco e Marilyn Monroe.
La mostra mette anche in evidenza quanto la moda italiana si sia distinta come guida internazionale per stile e creatività. 
Il percorso, suddiviso in decenni, parte dai rivoluzionari abiti d'inizio secolo realizzati dagli eccentrici Paul Poiret e Mariano Fortuny, che per primi liberarono la figura femminile dalle costrizioni del busto. Per il periodo degli anni Trenta, sono messi a confronto i primi modelli autarchici di pura ispirazione italiana con gli originali usciti dagli atelier parigini di Chanel o Lanvin. Protagonisti della mostra, anche pezzi unici come “Bonheur” (Felicità): ovvero, un raro abito datato 1947 della prima collezione di Christian Dior dalla linea tipicamente “New Look”, che esprime - con la sua gonna a ruota, fatta con metri e metri di seta - tutta la gioia ritrovata del dopoguerra.
Ancora, il lusso di Jacques Fath, la femminilità interpretata dalle Sorelle Fontana o da Schuberth per le dive della Hollywood sul Tevere, quali Ava Gardner e Sofia Loren. Passando agli anni Sessanta, ecco la moda più easy di Emilio Pucci, antesignano del prêt-à-porter. Gran parte dell'esposizione, infatti, è dedicata ai favolosi sixties, con le creazioni spaziali firmate Cardin e Courrèges, la minigonna di Mary Quant e gli abiti in maglia in stile yéyé di Krizia e Missoni.
Avvicinandoci al presente ecco la moda degli anni Settanta, ben rappresentati dai bellissimi completi pantalone di Yves Saint Laurent, dai capi sexy firmati Walter Albini e dalle opere d'arte da sera di Valentino. Per gli anni Ottanta, oggi più che mai di moda, non poteva mancare la “power woman” griffata Giorgio Armani e Donna Karan, o ancora i capi di Thierry Mugler, Claude Montana, Vivienne Westwood ed Emanuel Ungaro. Il percorso storico termina con gli esordi degli stilisti di culto attuali come Yoshji Yamamoto, Helmut Lang e Miuccia Prada, messi a contrasto, anche visivamente, con le provocazioni di Versace e Galliano.