Arte
Il mito della velocitā. L'arte del movimento. Dal Futurismo alla videoarte
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Angelo Savelli: Flusso vitale, particolare
Informazioni

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Daniele Vicari
Sceneggiatura: Laura Paolucci, Maura Nuccetelli, Daniele Vicari.
Montaggio: Marco Spoletini
Fotografia: Gherardo Gossi
Scenografia: Marta Maffucci
Costumi: Francesca e Roberta Vecchi
Musica: Massimo Zamboni
Italia, 2002
Durata: 111 minuti
Distribuzione cinematografica: Medusa Film

PERSONAGGI E INTERPRETI

Stefano: Valerio Mastandrea
Claudio: Cristiano Morroni
Giovanna: Alessia Barela
Fischio: Ivano De Matteo
Jessica: Emanuela Barilozzi
Gianluca: Massimiliano Dau

Nell'ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa del pilota Tazio Nuvolari, questa mostra, curata da Claudio Cerritelli,  č un omaggio artistico all'automobilista mantovano. 
Nuvolari fu grande sportivo, artista del volante ed č ancor'oggi il simbolo della velocitā. Nel contempo egli rappresenta un'intera societā, nel continuo movimento e nella ricerca costante di rapiditā e di immediatezza. Il Ventesimo secolo si relaziona al movimento, non solo in quanto fenomeno fisico, ma soprattutto come concetto di ordine mentale. Tutte le manifestazioni culturali e le diverse espressioni dell'arte del Novecento sono permeate da una sorta di dinamismo virtuale e materiale. 
Il percorso espositivo si snoda attraverso l'arte novecentesca partendo dal Futurismo e dagli studi sul movimento, passando per l'arte del segno e del colore, per giungere all'arte cinetica, che sfrutta il movimento dell'energia elettrica, fino alla video arte, con i suoi tempi e la sua velocitā elettronici. 
A questo fluido viaggio attraverso le diverse rappresentazioni del movimento si aggiunge una sezione dedicata ad opere che contengano il concetto di scatto e movimento. Si tratta delle tele strappate di Fontana, degli inchiostri dati a pennellate rapide e guizzanti di Tancredi, del vibrante segno pittorico di Schifano. Dentro al gesto immediato e scattante con cui vengono inferte le pennellate sulle tele si coglie l'animarsi della vita e balza agli occhi una simbologia chiara. In mostra si trovano 150 opere, tra dipinti, videoinstallazioni, automobili d'epoca (la Ferrari appartenuta a Gilles Villeneuve), automobili prototipo create da artisti quali Scarpitta e Spoldi.